Laboratorio di Grafica Multimediale

Presentazione del corso

Palazzi fatti di nuvole, vestiti che parlano, display liquidi e computer distribuiti: il futuro della comunicazione multimediale già oggi presenta scenari teorici e casi d’uso di enorme interesse.  I tre laboratori congiunti di Architettura multimediale, Grafica multimediale e Sperimentazioni di tecnologie e comunicazioni multimediali prevedono un percorso didattico teso a fornire un quadro di riferimento teorico e pratico sui temi attuali e le tendenze future della multimedialità, dell’interaction design e delle metodologie di sviluppo di prodotti digitali, interattivi e cross-mediali.  I laboratori si sviluppano combinando lezioni frontali, esercitazioni pratiche e “lectures” di esperti e professionisti del settore.

Nel corso del semestre verranno analizzati in particolare gli sviluppi della multimedialità dalle origini ai nostri giorni, i campi di applicazione delle tecniche multimediali, i processi, le tecnologie e i linguaggi dell’interaction design, l’architettura dell’informazione e le tecniche di visualizzazione e design delle interfacce, le metodologie di progetto e le piattaforme tecnologiche, nonché le metodologie e processi di produzione dei contenuti cross-mediali. Gli studenti, suddivisi in gruppi, saranno inoltre impegnati nello sviluppo di un project work specifico, consistente nella realizzazione di una pubblicazione mix mediale implementando ed utilizzando le conoscenze e le competenze teoriche e tecniche acquisite durante i corsi.

Argomenti del corso

  • Multimedialità: premesse terminologiche e origini.
  • Grafica multimediale, media e new media e nuove tendenze mix-mediali.
  • Campi di applicazione della Grafica Multimediale
  • Organizzazione di un progetto multimediale
  • Sviluppo del Project work

Obiettivi del corso
Alla fine del corso, gli studenti dovranno possedere un quadro organico dei fondamenti concettuali e culturali alla base della multimedialità, essere in grado di affrontare criticamente un prodotto / progetto multimediale, e accedere autonomamente alle fonti di sapere e alle discussioni aperte sulle issues principali della grafica multimediale.

Requisiti per la frequentazione del corso

  • Conoscenza dei fondamenti della Storia dell’arte contemporanea.
  • Conoscenza di base di applicazioni per il design digitale (Adobe Flash, Photoshop, Illustrator, o simili)
  • Conoscenza di tecniche minime di programmazione HTML

Moduli didattici

  • 6 lezioni c. da 5 ore
  • 2 lezioni c. da 5 ore per il project work finale

Metodologia didattica
Il corso si sviluppa combinando lezioni frontali introduttive con esercitazioni pratiche, svolte in collaborazione tra docenti e studenti, progettando e realizzando prototipi di interfacce multimediali seguendo un project work.  Inoltre sono previste “lectures” estemporanee di esperti della comunicazione digitale e interattiva.

Argomenti delle lezioni

Origini e sviluppo della multimedialità
Multimedialità e Cross medialità
Campi di applicazione
Grafica Cross Mediale

Bibliografia

Celant, G. (2008) Artmix, Feltrinelli, Milano
Balzola, A., Monteverdi, A. M. (2004) Le arti multimediali digitali, Garzanti, Milano

Alri testi consigliati
Celant, G. (1977) Offmedia. nuove tecniche artsische, video disco libro. Dedlalo, Bari.
Bordini, S. (2004) Arte elettronica. Video, installazioni, web art, computer art, Giunti, Milano
Taiuti, L. (2005) Multimedia, Melteni.

Il project work

Gli studenti che frequenteranno i tre laboratori congiunti, saranno impegnati nello sviluppo di un project work specifico, consistente nella realizzazione di una pubblicazione per la casa editrice Fake Press implementando ed utilizzando le conoscenze e le competenze acquisite durante i tre corsi congiunti.

Fake Press è una associazione culturale che agisce come casa editrice cross mediale, producendo media ibridi. Pubblicazioni multi autore, a finale aperto, emergenti che disarticolano la forma libro attraverso corpi, città, architetture usando tecnologie mobili, piattaforme location based, spime, interfacce naturali, interaction design. Osservando il contemporaneo, Fake Press delinea prospettive realistiche e percorribili per il presente (e il prossimo futuro) del publishing. Fake Press produce pubblicazioni mix mediali che utilizzano diverse tecnologie per riconcettualizzare le attuali forme narrative, i libri, e gli altri tipi di prodotto editoriale. Gli SPIME, le tecnologie mobili e location-based, i sensori, le intelligenze artificiali e le interfacce naturali sono usate per creare narrative dislocate, distribuite temporalmente, multi-prospettiva, pervasive ed ubique, secondo un approccio possibilistico e una metodologia etnografica centrati sui domini esperienziali, relazionali ed emozionali.

Criteri di valutazione finale

Il voto finale è determinato da tre componenti:

  • la partecipazione e il contributo alle open discussion: 30%
  • un colloquio individuale finale sui libri consigliati: 40%
  • una valutazione del project work finale: 30%