Laboratorio di Architettura Multimediale

1. PRESENTAZIONE DEL CORSO
Il laboratorio prevede un percorso didattico che fornisce un quadro di riferimento teorico e un’analisi introduttiva di processi, tecnologie e tecniche alla base dell’interaction design.
Il percorso didattico si compone di moduli che andranno a esplorare le diverse fasi di realizzazione di prodotti multimediali:

  • coordinate di riferimento teorico per l’interaction design: experience economy, service design, design partecipativo, distribuito e iterativo, emergent design, design thinking e innovazione, design anthropology
  • analisi delle strategie e dei processi per sviluppare progetti di interaction design
  • principi di architettura dell’informazione
  • progettazione centrata sull’utente
  • usability, accessibility, user experience design
  • test di usability (analitici e empirici) e osservazioni etnografiche
  • tecniche di rapid prototyping

Il corso sarà caratterizzato da un approccio operativo, con un coinvolgimento continuo degli studenti, che attraverso un project work, svilupperanno prototipi e applicazioni di interaction design, in particolare relativi a:
-    location-based media
-    realtà aumentata
-    distributed publishing

I progetti sviluppati dagli studenti verranno poi presentati in una esibizione pubblica alla fine del corso (open day).

Il corso prevede un uso intensivo di filmati audiovisivi e multimediali.

2. OBIETTIVI DEL CORSO
Alla fine del corso, gli studenti dovrebbero essere in grado di:
−    Accedere autonomamente alle fonti di sapere e alle discussioni aperte sulle evoluzioni dell’interaction design e dell’experience design
−    Progettare un’interfaccia interattiva, seguendone le fasi di ricerca, ideazione, implementazione in un’ottica di agile development e quindi con testing iterativi lungo il processo
−    Produrre dei prototipi a bassa definizione per progetti di interaction design

3. REQUISITI PER L’ACCESSO
Requisiti preferenziali ma non indispensabili per l’accesso al corso sono:
−    Conoscenza di applicazioni per il design digitale (Adobe Photoshop, Illustrator, o simili)
−    Conoscenza di tecniche minime di programmazione HTML
−    Conoscenza di Adobe Flash

4. MODULI DIDATTICI

Modulo 1 / Designⁿ, Interaction Design, Experience Design, Design Thinking
Designⁿ
Experience Design
From Experience Design to Service Design
Design Thinking, Transformational Design & Innovation
Global Scenarios and Design Anthropology
Trend Factors nell’Interaction Design

Modulo 2 / Processi e flussi di lavoro nell’interaction design
Design strategy e progettazione dell’esperienza.
Processi di lavoro nell’interaction design (design research, progettazione, test).

Modulo 3 / Design research
Modelli per la fase di design research.
Tecniche : scenario e storytelling, persona, moodboard, mappe esperienziali, experience briefing, experience roadmap.

Modulo 4 / Progettazione 1: User Experience Design
Principi base di usability e tecniche di visualizzazione e design dell’interfaccia grafica.
−    Definizioni di usabilità e accessibilità.
−    Design patterns, design components
−    Principi, linee guida, checklist.
−    Nielsen e Norman.
−    Use cases, alberature e schematics.

Modulo 5 / Progettazione 2: Information architecture e storytelling
Information architecture:
Definizione
− Strutture gerarchice, multidimensionali, cronologiche
− Knowledge management
− Content management e tecniche di organizzazione dei contenuti
Tecniche di storytelling

Modulo 6 / Test di usabilità
Analisi quantitative/qualitative
Valutazioni esperte
Test empirici
Ricerca etnografiche

Modulo 7 / Metodi antropologici applicati al processo di design
Metodi antropologici applicati al processo di design.

Modulo 8  / Ambito di lavoro UX e sostenibilità
Le organizzazioni professionali, le tipologie di società e gli scenari lavorativi italiani e internazionali dell’interaction design. Le figure professionali più richieste.
Il caso IDEO e i fattori critici di innovazione.
Design e sostenibilità.

5. METODOLOGIA DIDATTICA
Il corso si articola combinando lezioni frontali introduttive con esercitazioni pratiche, svolte in collaborazione tra docenti e studenti, sviluppando prototipi di interfacce multimediali seguendo un project work.
Inoltre sono previste “lectures” estemporanee di esperti della comunicazione digitale e interattiva.

6. PROJECT WORK
In collaborazione con i tre corsi “Grafica Multimediale” , “Laboratorio di Architettura Multimediale” e “Sperimentazioni di Tecnologie e Comunicazioni Multimediali” verrà proposto un project work specifico, legato alla realizzazione di una reale pubblicazione per la casa editrice FakePress.

FakePress è un think-tank italiano, che produce pubblicazioni cross mediali, multi autore, a finale aperto, secondo un approccio etnografico contemporaneo, usando tecnologie mobili, piattaforme location based, spime, interfacce naturali, interaction design.
FakePress è il risultato di un processo di ricerca orientato verso il raggiungimento di due obiettivi principali:

  • l’analisi degli attuali modelli editoriali, il loro stato di crisi e le possibilità offerte dal mondo contemporaneo per la loro ridefinizione, utilizzando i nuovi modi in cui è possibile creare, condividere e disseminare conoscenza, cultura e narrative;
  • la progettazione di media ibridi che si adattino alle modalità in cui noi percepiamo i nostri corpi, le nostre relazioni, la nostra presenza nelle città e negli ambienti naturali nel mondo contemporaneo, in cui le nostre percezioni sono aumentate attraverso paesaggi informazionali multipli che sono costantemente sovrapposti alla realtà ordinaria; in cui le città, le architetture e i corpi sono coperti di codici provenienti dal commercio, dalla politica, dalle mode e dai processi che definiscono nuovi strati di realtà, su cui è possibile aprire nuovi discorsi e spazi di dialogo; in cui il progresso tecnologico e scientifico apre le possibilità per la creazione di ponti tra persone, oggetti, processi e luoghi, ridefinendo il modo in cui percepiamo, usiamo e comunichiamo le nostre identità, che diventano multiple, aperte, accessibili, interattive.

FakePress produce pubblicazioni mix mediali che utilizzano diverse tecnologie per riconcettualizzare le attuali forme narrative, i libri, e gli altri tipi di prodotto editoriale. Gli SPIMEs, le tecnologie mobili e location-based, i sensori, le intelligenze artificiali e le interfacce naturali sono usate per creare narrative dislocate, distribuite temporalmente, multi-prospettiva, pervasive ed ubique, secondo un approccio possibilistico e una metodologia etnografica centrati sui domini esperienziali, relazionali ed emozionali.

Il project work può essere condotto individualmente o in gruppi di 3-4 persone.

7. VOTO FINALE
Il voto finale è determinato da tre componenti:
−    la partecipazione al corso, intesa come presenza attiva alle lezioni tramite domande e interventi e la partecipazione alle attività online del gruppo di lavoro (20%)
−    un colloquio individuale finale sui libri, i blog e i video consigliati (30%)
−    una valutazione del project work finale (50%).

8. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI PER IL CORSO
Testi obbligatori
Thackara, John
2008  In the Bubble. Torino: Allemandi

Libri opzionali
Kelley, Tom
2002  The Art of Innovation: Success Through Innovation the IDEO Way. London: Profile Business

Moggridge, Bill
2007 Designing Interactions. Cambridge: The MIT Press

Shedroff, Nathan
2001 Experience Design. Indianapolis: New Riders

Shedroff, Nathan
2008  Design is the Problem. New York: Rosenfeld

Blog:
Blog raccomandati:
-    People First
-    Jan Chipchase
-    Core77

Movies and documentaries
Gary Huswit, Objectified (2009)
BBC, The Genius of Design (2010)

9. CONTATTI
Blog con Osservatorio sull’Interaction Design: www.meetingsalongtheedge.com
Email: me [at] luca.simeone.name
Ricevimento: su prenotazione, prima o dopo le lezioni o con sessioni Skype